Scuola primaria
scuola.com
Home - Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
De Agostini Scuola è A NORMA!
Consulta e scarica l'elenco.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Risorse didattiche aggiuntive.
Per chi ha adottato
Risorse didattiche riservate a chi ha in adozione un testo DeAgostini/Theorema.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Risorse LIM per i testi DeAgostini - Theorema
Lavagna Interattiva Multimediale
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Materiali di lavoro per percorsi a tema multidisciplinari: arricchisci il tuo libro!
Questa nuova sezione offre ai docenti materiali di lavoro su temi specifici e a carattere prevalentemente multidisciplinare, utili a integrare, aggiornare e personalizzare il libro di testo in uso (che con la nuovo normativa non si può cambiare per 5 anni).
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
 DeAgostini Scuola primaria  Programmazione
Download della programmazione mensile e dei materiali didattici, classe per classe, mese per mese.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
   Parliamo di...
Interventi bimestrali di metodologia didattica a cura dei nostri esperti.
… Corpo movimento e sport: Corpo-Movimento-Sport e crescita intellettiva
di Simona Fuso Nerini.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Tutte le unità di apprendimento, i progetti e i materiali di lavoro. Ricerca e download.
Archivio delle risorse
In questa sezione puoi ricercare con parole chiave o visualizzare l'intera programmazione.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
In diretta con gli autori.
Filo diretto
Manda le tue domande e riceverai una risposta personale dagli autori dei testi DeAgostini. I quesiti di interesse generale sono disponibili nell’archivio delle domande.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
   Parliamo di...
Interventi bimestrali di metodologia didattica a cura dei nostri esperti.
Scuola – famiglia: un dialogo necessario
di Paola Maniotti

Scuola - famiglia: sistemi in dialogo

Uno sguardo alla scuola italiana degli ultimi trentacinque anni permette di cogliere immediatamente l’importanza attribuita ai temi della collaborazione scuola-famiglia e della partecipazione della seconda alla vita della prima, sia da parte della normativa che delle riflessioni teoriche, sviluppatesi all’interno di discipline anche molto diverse fra loro.

La normativa che ha sancito la nascita degli Organi Collegiali ha definito infatti un quadro organizzativo in cui le parole partecipazione e collaborazione costituiscono due termini chiave per individuare le modalità con cui i diversi attori del processo educativo - e in particolare la scuola e la famiglia - dialogano e lavorano insieme in vista del raggiungimento di obiettivi comuni, che sono quelli della formazione ed educazione delle nuove generazioni.

Un’ulteriore evoluzione dell’idea partecipativa della scuola italiana è poi derivata dall’ampio processo di autonomia scolastica, che ha creato le basi per una scuola “della comunità”, in cui gli agenti esterni, in virtù del principio di sussidiarietà orizzontale, entrano in dialogo con quelli interni in un’ottica di miglioramento dell’offerta formativa.

La centralità dell’interazione scuola-famiglia è stata messa in risalto anche dalle teorie dell’organizzazione applicate ai sistemi scolastici, che hanno sottolineato il carattere strategico dell’ascolto e del coinvolgimento dei cosiddetti ‘portatori di interessi’ – primi fra tutti i genitori – al fine di determinare un’offerta scolastica di qualità, corrispondente ai bisogni dell’utenza.

Genitori – insegnanti: persone in dialogo

Quanto sopra delineato fa riferimento alla famiglia come categoria sociale di riferimento, che comporta un’idea di interazione fondata da una parte sulla rappresentanza e dall’altra sulla presa in considerazione del punto di vista della maggioranza.

Considerazioni di natura psico-pedagogica rendono però ragione dell’importanza di un’altra dimensione del rapporto scuola-famiglia: quello che si gioca nella relazione fra insegnante e genitore e che riguarda non l’efficacia generale del sistema educativo, ma quella rivolta al singolo soggetto in formazione

Sotto il profilo psico-pedagogico appare evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra soggetti educativi diversi che, pur nella peculiarità del loro ruolo, concorrono alla formazione della stessa persona, e soprattutto la presenza di quella che potremmo definire un’armonia di valori di riferimento.

Dalla vision al reale

Questa ‘aspirazione al dialogo’ emergente dalla normativa e dalla riflessione teorica evidenzia però un profondo scollamento con la foto che la maggior parte di noi può fare della scuola concreta con cui come insegnante, dirigente o genitore si trova a fare i conti. Potremmo considerarla solo come una direzione, rispetto  alla quale la realtà concreta fatica a orientarsi o, ancora peggio, tende via via ad allontanarsi.

Facendo un bilancio di quasi quarant’anni di vita degli Organi Collegiali, non si può che prendere atto del fatto che la pratica partecipativa dei genitori risultata spesso più formale che sostanziale. Come osservava infatti il pedagogista Massa: “la gestione sociale della scuola attraverso gli Organi Collegiali è stata altra cosa da una legittimazione sostanziale dei genitori come protagonisti di una situazione educativa complessa, in cui i bisogni, le aspettative e le proiezioni della famiglia, i desideri e le frustrazioni per i propri figli, fossero riconosciuti come variabili costitutive dell’esperienza scolastica”.[1]

La fatica nel creare un clima partecipativo sembra non aver trovato superamento neppure con la più sostanziale riforma della Costituzione del 2001, dal momento che il concetto di sussidiarietà orizzontale appare essere più una dichiarazione d’intenti che un processo in atto.

Anche sul piano del singolo rapporto fra insegnante e genitore, si assiste sempre di più a fenomeni caratterizzati da estrema criticità: da una parte la pluralità dei modelli educativi e dei valori di base delle famiglie rendono difficile la proposta ai bambini di un modello di riferimento che, per quanto necessariamente e costruttivamente plurale, sia però coerente e contraddittorio. Dall’altra la progressiva delegittimazione degli insegnanti e della scuola determina il venir meno di quella alleanza educativa, strategica ai fini della strutturazione di una proposta educativa comune, in cui scuola e famiglia, con ruoli diversi, concorrono alla formazione di un’unica persona.

In questa realtà la scuola e la famiglia sembrano diventar, anziché agenzie educative coerenti e con-correnti, entità parallele (che come tali viaggiano su binari diversi) se non addirittura, in alcuni casi, antagoniste.

Progettare la relazione

Un rilancio del rapporto scuola-famiglia risulta imprescindibile per recuperare un’idea di educazione che, realizzata da istituzioni diverse, ha però come suo scopo quello di formare la persona umana in tutta la sua ricchezza e potenzialità.

Per attuare questo rilancio si possono ipotizzare interventi di natura diversa, che vanno da micro-cambiamenti che non incidono sulla struttura dell’istituzione, fino a modifiche sostanziali, a livello macro, delle forme di rappresentanza e di interazione scuola-famiglia, definite a livello normativo.

Non ci soffermeremo su questo secondo aspetto, che riguarda scenari di modifica degli Organi Collegiali, quali sono quelli delineati da proposte di riforma attualmente all’esame del Parlamento (ad esempio la proposta Aprea).

Prendiamo invece in esame come un Istituto potrebbe attivare una riflessione e una scelta di pratiche utili a favorire il dialogo sia fra scuola e famiglia come istituzioni, sia fra genitori e insegnanti come singoli attori dell’azione educativa specifica.

Un primo elemento su cui lavorare potrebbe essere quello di trovare modalità per trasformare gli incontri degli Organi Collegiali, in particolare i consigli di classe / interclasse e il Consiglio di Istituto, da luoghi in cui si avvallano decisioni già prese a occasioni di scambio e di co-progettazione. Una modalità potrebbe derivare dall’organizzazione degli stessi come gruppi di lavoro, ad esempio facendo ricorso a tecniche di gestione che valorizzino l’apporto di tutti. Pensiamo in questa sede a forme di strutturazioni del lavoro e della discussione di gruppo che favoriscono quella che, nell’ambito del Cooperative Learning viene indicata come interdipendenza positiva fra i membri, come la Decision Controversy dei fratelli Johnson[2].

Un altro aspetto da prendere in considerazione è quello di un coinvolgimento, attualmente poco diffuso, dei genitori nelle commissioni che si occupano di aspetti specifici della vita scolastica, quali l’inserimento degli allievi stranieri o le problematiche dei disabili. Si tratta di una presenza che renderebbe possibile uno sguardo plurale su questioni per le quali spesso si rischiano di elaborare proposte che non tengono conto di vincoli e risorse presenti al di fuori della scuola.

Un’ulteriore attenzione potrebbe riguardare le forme in cui la scuola rileva la percezione che di essa hanno i genitori. I sistemi di gestione della qualità hanno infatti diffuso, anche presso le scuole non certificate, l’abitudine all’uso di questionari di gradimento. Si tratta di strumenti che possono essere utili per consentire all’istituzione scolastica di capire come viene percepita dall’utenza, ma che possono risultare rischiosi, se da parte dei genitori non viene riscontrato un reale cambiamento di rotta rispetto alle osservazioni emergenti dai questionari stessi. È quindi necessario non solo rilevare, ma anche restituire le informazioni raccolte in forma chiara e mettere in atto azioni di modifica significative.

Non va poi dimenticata, con riferimento alle comunicazioni fra scuola e famiglia, la ricerca della chiarezza di linguaggio, che non è peraltro solo una questione di buona educazione (si parla e si scrive per farsi capire) ma è presente come richiesta normativa: si pensi a quanto contenuto nella Legge 150/2000 e nella Direttiva in materia di comunicazione pubblica del 7 febbraio 2002.

Dalla normativa per la scuola secondaria ci viene poi la delineazione di uno strumento, il Patto Educativo di Corresponsabilità, introdotto dal DPR 235/2007, che potrebbe essere assunto, anche per la scuola primaria, come punto di partenza per definire in maniera non ambigua e in forma scritta le rispettive responsabilità educative nei confronti dei bambini da parte di genitori, insegnanti e dirigente.  

Tutto questo però richiederebbe, come primo passo, lo sviluppo, da parte del Collegio Docenti e del Dirigente, della consapevolezza che il rapporto scuola-famiglia deve essere progettato e rilanciato.



[1] Riccardo Massa, Cambiare la scuola. Educare o istruire?, Bari, Laterza, 1997, p.76

 



Scarica il file in formato pdf Scarica il pdf

Potrete ulteriormente approfondire l'argomento attraverso i siti suggeriti nella sezione Dalla rete.

Consulta l'archivio


DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
 Login
Se hai adottato un testo DeAgostini e Theorema registrati per poter accedere ai servizi riservati.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti.
Newsletter
Per essere sempre informato sulle novità del mondo della scuola e della programmazione.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Contatta la redazione.
Scrivici
Hai domande sul funzionamento del sito? Vuoi  suggerirci un argomento da trattare? Scrivici e riceverai una risposta personale dalla redazione del sito primaria.scuola.com.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
 Dalla rete
Ricerca webgrafica.
Link del mese
Percorso attraverso i siti per approfondire ogni mese un tema di interesse pedagogico-didattico.
Ci occupiamo questo mese di Corpo-Movimento-Sport e crescita intellettiva

DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Un contenitore di idee e strumenti per fare scuola.
Scatoa delle Idee
In questo spazio puoi trovare schede e proposte per momenti particolari dell’anno scolastico e strumenti per la tua attività didattica.
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Informazioni e aggiornamenti.
30/10/2012
News Suoni e rumori
La Fabbrica dei Suoni di Venasca (CN) propone percorsi di avvicinamento alla musica e al suono. 
12/10/2012
News Paese che vai, casa che trovi
Le scuole studiano i luoghi dell’abitare di ieri e oggi
10/10/2012
News Dare forma alla luce
MAAXI di Roma. Un’esperienza conoscitiva ed emotiva fuori dal comune.
08/10/2012
News Equilibrio
Milano, Rotonda della Besana
04/10/2012
News Sotto il cielo stellato
Planetario di Milano, settembre-ottobre 2012
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
Divertirsi in inglese.
Il mondo di PixieVieni a scoprire il bosco della Cornovaglia dove abita Pixie, con i suoi fantastici amici; troverai un mondo di giochi, attività, divertenti ricette, notizie curiose...in inglese naturalmente.
Per lo Studente
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria
 Gioca con Ioiò
Discipline interattive per giocare con i saperi.
Gioca con IoiòStoria, geografia, scienze e matematica diventano divertenti giochi da fare in compagnia di Ioiò per ripassare e ampliare le tue conoscenze.
Per lo Studente
DeAgostini Scuola primaria
DeAgostini Scuola primaria